In questo momento mi trovo in un periodo molto intenso, ma non mi dispiace.
Cerco di destreggiarmi tra studio musicale e percorso professionale, imparando cose nuove su entrambi i fronti e sperimentando modi per farli convivere. Anche questo spazio online nasce così: non è il centro del mio percorso di studi, ma è parte del mio modo di mettere ordine e dare continuità a ciò che faccio.

Non mi reputo un fenomeno, né un tastierista professionista.
So di avere ancora moltissimo da imparare e cerco di migliorare ogni giorno, con la consapevolezza che esistono persone molto più avanti di me sotto tanti aspetti.
In ogni progetto a cui partecipo provo semplicemente a dare il mio contributo, mettendo il meglio di me il più spesso possibile. Suono da tempo, ma so anche che dovrò studiare ancora (molto) se voglio rendere la musica una parte centrale della mia vita, cosa a cui aspiro davvero.

A questo punto viene spesso spontanea una domanda:
“Perché allora non studi solo musica?”

La risposta è che l’informatica è un’altra mia grande passione, che voglio coltivare con la stessa serietà. È un ambito in cui, almeno per come sono fatto io, i risultati arrivano più rapidamente e con una stabilità diversa. Per questo sto puntando a costruire un percorso professionale nella Data Analysis, con l’idea di affiancarlo alla musica in modo sostenibile.

Mi piace pensare a un equilibrio: un lavoro solido che mi permetta di vivere tranquillo e, allo stesso tempo, lo spazio e la libertà per crescere musicalmente senza compromessi.
Sono convinto di riuscire a gestire entrambe le cose, anche perché sorprendentemente musica e informatica condividono più punti di contatto di quanto sembri. Ed è proprio questo incrocio che, per ora, mi fa sentire nel posto giusto.