Ciao!
Mi chiamo Gabriele Limache.
Il mio secondo nome è Gonzalo, e nel tempo la sua versione abbreviata (Gonza) è diventata il modo in cui praticamente tutti i miei amici hanno iniziato a chiamarmi.
Oggi ho 20 anni e vivo sul Lago Maggiore, anche se passo gran parte delle mie giornate a Milano per studiare.
Oltre a suonare, infatti, frequento un ITS in Data Analysis: una sorta di seconda vita che, molto spesso, finisce per intrecciarsi con la prima. Informatica e musica, soprattutto per un tastierista, si incontrano più spesso di quanto sembri.
Sono sempre stato piuttosto introverso.
Forse è anche per questo che ho scelto uno strumento che, rispetto a una chitarra elettrica o a una batteria, fa decisamente meno scena, pur avendo generi e momenti in cui ci si ritrova, eccome, al centro dell’attenzione.
In realtà, però, non sono sempre stato “Gonza”.
Questo nome è nato più o meno all’inizio delle scuole superiori, quando una mia amica ha iniziato a chiamarmi così quasi per caso.
Mi piaceva, e col tempo anche gli altri hanno iniziato a usarlo. Senza accorgermene, era diventato parte di me.
A un certo punto ho capito che potevo viverlo come una sorta di rinascita.
Da lì è cambiato qualcosa: sono diventato leggermente più estroverso, quasi in automatico, come se quel nome mi permettesse di tirare fuori una parte diversa del mio carattere.
Oggi lo uso praticamente come nome primario, ma spesso penso a Gonza come a un vero e proprio nome d’arte, una seconda identità che emerge quando serve.
È la parte di me che si concentra maggiormente sul percorso musicale, soprattutto ora che tutto sta evolvendo attraverso i progetti che seguo e le persone con cui suono.